CONSULENZA PER IL LAVORO

Applicazione dello “split payment” alle agenzia di viaggio


19 dic 2018 La scissione dei pagamenti non fa venire meno in capo al fornitore la qualifica di debitore dell’imposta in relazione all’operazione effettuata nei confronti della PA e Società (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 18 dicembre 2018, n. 111).

Nella fattispecie presentata all’Amministrazione finanziaria l’istante è una società che esercita l’attività di agenzie di viaggio (ATECO 79.11.00), che sussistendone i presupposti, applica il regime speciale IVA previsto per le agenzie di viaggio e turismo  e rientra nell’ambito soggettivo di applicazione della disciplina della scissione dei pagamenti in quanto controllata direttamente ente pubblico non economico.
A riguardo l’istante chiede chiarimenti circa le modalità di assolvimento dell’Iva nell’ambito della disciplina della scissione dei pagamenti, con riferimento alle operazioni di acquisto (prenotazioni alberghiere e auto a noleggio a favore dei propri clienti) pagate con carta di credito (sul sistema GDS o su siti internet che applicano le stesse regole di pagamento e fatturazione) laddove il fornitore abbia addebitato tariffe al lordo dell’Iva e, di fatto, risulti impossibile per la società evitare il versamento dell’imposta al fornitore (nonché recuperarla successivamente).
Il Fisco in merito chiarisce che il meccanismo della scissione dei pagamenti è una misura antifrode e non fa venire meno in capo al fornitore la qualifica di debitore dell’imposta in relazione all’operazione effettuata nei confronti della PA e Società. Per le forniture di beni e servizi effettuate nei confronti delle “PA e Società” riconducibili nell’ambito soggettivo di applicazione della disciplina in argomento, i fornitori devono emettere fattura con l’indicazione “scissione dei pagamenti” o “split payment” e, laddove la fattura non contenga la predetta indicazione, è applicabile la sanzione amministrativa prevista dalla legge. In relazione all’imposta addebitata dai fornitori, le “PA e Società” cessionarie/committenti sono responsabili del versamento all’Erario dell’imposta.
Anche l’omesso o ritardato adempimento del versamento all’Erario (per conto del fornitore) da parte delle PA e Società è sanzionabile.
Si conclude, pertanto, che ove il fornitore abbia emesso fattura ritenendo, erroneamente, che per la stessa non trovasse applicazione il meccanismo della scissione dei pagamenti lo stesso dovrà procedere ad emettere apposita nota di variazione e l’emissione di un nuovo documento contabile recante l’indicazione “scissione dei pagamenti”. Ove il fornitore non provvedesse ad emettere la predetta nota di variazione, salva la responsabilità di quest’ultimo, la società istante dovrà provvedere a regolarizzare l’operazione.

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